Storia del Bullettino della Società Dantesca Italiana

Il Bullettino della Società Dantesca Italiana iniziò la pubblicazione nel 1889 come organo della neonata Società.


Gli studiosi che lo vollero realizzato si erano prefissi di ovviare alla mancanza in Italia di un periodico dantesco che unisse alla metodicità del lavoro e alla chiarezza del programma, garanzie di serietà.


Il primo compito assegnato al Bullettino è fissato nell'atto di nascita di esso, stilato dal Biagi, dal Franchetti e dal Nencioni, Per la pubblicazione di un Bullettino (n. 1 [1890] 29-30): « ...seguire il movimento degli studi danteschi, avviare ricerche e discutere sul lavoro della Società ».


Di questi diversi aspetti in breve proseguì solo la ricerca bibliografica, grazie a Michele Barbi che la condusse secondo un piano unitario, con la coscienza precisa degli scopi da raggiungere, dando un apporto veramente fondamentale allo sviluppo della critica dantesca: le recensioni non si limitavano alla pura e semplice bibliografia, ma informavano criticamente, con rettifiche e aggiunte profonde e acute, su tutto ciò che poteva giovare agli studi sulla vita e le opere di Dante.


L'esperimento di pubblicazione diretta durò tre anni (prima serie, n. 1-18). Nel 1893 la direzione della nuova serie fu affidata al Barbi, con facoltà di trasformare il Bullettino da raccolta di studi e atti in rassegna critica, il quale si preoccupò di chiamare a collaborare studiosi che offrissero sicure garanzie di giudizio sereno e illuminato.


Nel 1906 la direzione del Bullettino fu assunta dall'amico fraterno del Barbi, Ernesto Giacomo Parodi, che la tenne sino al 1921 (voll. XIII-XXVIII), quando la Società decise di far cessare la pubblicazione e di sostituirla con gli Studi danteschi.


L'ultimo volume, datato 1921, apparve nel 1923, dopo la morte del Parodi: alcune note vennero da lui composte nel 1922.


Senza staccarsi dalla linea fissata e seguita dal Barbi nei tredici anni della sua direzione, il Parodi indirizzò il Bullettino verso temi sempre più vasti di discussione e verso più complessi interessi culturali.


Il suo personale apporto, come già quello del Barbi, contribuì ulteriormente al progresso degli studi danteschi. A volte la recensione era solo lo spunto per precisare, completare, rifinire, e si trasformava in un lavoro del tutto originale. Coloro che, oltre al Barbi e al Parodi, contribuirono con la loro competenza specifica a quest'opera meritoria furono: E. Angelitti, G. Boffito, M. Casella, T. Casini, V. Cian, R. Davidsohn, F. D'Ovidio, I. Del Lungo, A. Della Torre, A. Fiammazzo, F. Flamini, G. Mazzoni, S. Morpurgo, M. Pelaez, F. Pellegrini, F. Pintor, M. Porena, P. Rajna, F. Tocco, L. Rocca, V. Rossi, E. Rostagno, M. Scherillo, F. Torraca, G.A. Venturi, N. Zingarelli.


Ancor oggi il periodico rimane uno «dei maggiori monumenti della filologia dantesca», una specie di summa o enciclopedia alla quale è necessario e doveroso ricorrere ogni qual volta si affronta un problema dantesco.


La consultazione della vasta materia, resa agevole e rapida in passato dagli indici preparati con cura minuziosa nella Bibliografia ragionata da M. Barbi per gli anni 1889-1893; e inoltre da F. Pintor, Indice decennale, Nuova serie: voll. I - X, 1893-1903, pref. di M. Barbi, Firenze 1912; da G. Sgrilli, Indice degli anni 1904-1921, Nuova Serie: voll. XI-XX VIII, pref. di M. Casella, ibid. 1951, e oggi finalmente resa possibile dalla messa online.

LIVE.R_Dante-ridimensionato-d-150x150Robert Hollander (Professore emerito presso la Princeton University e Presidente onorario della Società Dantesca Italiana) è l’ideatore di tre progetti informatici in corso: il Dartmouth Dante Project (1982), l’Electronic Bulletin of the Dante Society of America (1995), e il Princeton Dante Project (1999). Col pensiero all’entusiasmo che il suo amico Francesco Mazzoni avrebbe probabilmente avuto per un tale progetto, ha voluto digitalizzare il “Bullettino della Società Dantesca Italiana” (1889-1921) cosicché questo potesse essere più largamente diffuso e più agilmente consultato. La sera successiva alla formulazione di quest’idea, che ha preso forma nel corso di una riunione del Comitato scientifico della rivista “Studi Danteschi” il 17 giugno 2010, gli capitò di trovarsi a cena con un amico americano che proprio in quel periodo si trovava a Firenze, Paul Gridley, la cui generosità ha reso quest’avventura la più veloce raccolta di fondi che sia mai stata sperimentata: solo tre ore tra il concepimento del progetto e il completamento della raccolta di fondi. Avere il Bullettino disponibile on line facilita enormemente la consultazione di questa preziosa risorsa per lo studio di Dante. In America sarà anche disponibile attraverso il sito web del PDP.
Paul_Gridley-150x150Paul B. Gridley è presidente della USS Holding LLC, una compagnia privata di investimenti che si occupa di trasporti oceanici di materie liquide. Dal 1989 al 1998, è stato il presidente e uno dei principali azionisti della Marine Transport Corporation, che possiede e gestisce navi cisterna per prodotti petroliferi, la quale è stata venduta nel 2001. Nel 2002 Gridley con Sterling Investment Partners ha acquistato la flotta di bandiera petrolifera Hess Oil U.S., ceduta a investitori pubblici nel 2006. Paul Gridley aveva in precedenza iniziato la sua carriera nel dipartimento di investimenti bancari della Lehman Brothers dove era divenuto co-responsabile del gruppo di trasporto bancario prima di acquistare la MTC nel 1989. Paul Gridley ha conseguito una laurea alla Princeton University e un MBA presso la Wharton School, University of Pennsylvania. Vive con la moglie Linda e i figli Danny e Willie, a New York. Gridley è membro dell’Union Club e dell’University Club a New York. È un membro attivo del Griswold Center for Economic Policy Studies all’Università di Princeton, ed è stato membro del comitato consultivo accademico del Dipartimento di Musica della stessa Università. Gridley è anche stato il maggior contributore del Princeton Dante Project, una delle più ricche banche dati on line per gli studi su Dante. Paul Gridley è membro del direttivo del Directors of Young Concert Artists, Inc. e della Chamber Music Society del Lincoln Center.
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